Guardiamo da vicino i 21km del percorso della mezza maratona: si tratta di un tracciato veloce composto da un unico giro cittadino di cui una prima parte si svolgerà tra le vie del centro storico e una seconda tra i paesaggi suggestivi del Poetto e del Parco di Molentargius, toccando tutti i principali simboli sportivi della città.

Basilica di Bonaria

Basilica di Bonaria

0-5 km – La partenza sarà presso la Piazza Manlio Scopigno (angolo V.le Diaz), proprio davanti a uno degli emblemi sportivi del capoluogo sardo: lo stadio Amsicora. Costruito nel 1923, è oggi teatro di diverse discipline: dall’hockey su prato all’atletica leggera, dalla ginnastica artistica al fitness passando per il calcio. Proseguendo per V.le Diaz, il vostro sguardo verrà catturato dalla maestosità di una scalinata monumentale: situata davanti all’omonima chiesa, la scalinata di Bonaria è un intreccio di forme e colori che collegano la terra con il mare alla vostra sinistra. Passando per via Roma, si aprono i varchi del centro storico che conducono direttamente al Largo Carlo Felice dove la celebre statua, posta in cima alla salita, si presta come giro di boa. Tra i negozi rionali del Corso V. Emanuele ci si fa strada verso il Teatro Massimo di V.le Trento.

5-10 km – Si continua sul V.le Trieste fino ad arrivare nuovamente su via Roma, nell’altro senso di marcia, di fronte all’imponenza del Palazzo Civico: inutile dire come, in questa zona, il porto e la vicinanza del mare favoriscano un ottimo clima di corsa. Aria pulita, assenza di smog e uno spettacolo naturale a portata d’occhio. Dopo i lunghi V.le Diaz e V.le Campioni d’Italia, si giunge al V.le Poetto che funge da apripista per la seconda parte del percorso: quella più suggestiva e più emozionante dell’intero giro, il mare.

 

Lungomare Poetto

Lungomare Poetto

10-15 km – Dal centro cittadino a un verde lussureggiante, tutto nel giro di pochi chilometri: una spiaggia allungata dalle prime piogge di stagione, una grande parete rocciosa intrisa di verde che sembra toccare il cielo e il mare incontaminato, tutto in un unico scenario in cui lo sport è un ospite più che gradito. Il lungomare di V.le Poetto si presenta come una vera e propria palestra a cielo aperto (anche grazie all’installazione di nuovi attrezzi) che contribuisce a trasmettere il messaggio che, fin dalla sua prima edizione, ha contraddistinto la CRAI CagliariRespira: lo sport come medicina alla portata di tutti. La terza frazione del percorso si conclude con un cambio di fondo: inizia lo sterrato (solo 1km) del sentiero Molentargius-Poetto che costeggia le favolose saline, una delle zone umide di valore internazionale tra le più importanti in Europa, habitat ideale di molte specie animali, tra cui il fenicottero, che proprio a Dicembre vi permane regolarmente. Sempre immersi nel verde, si continuerà sul sentiero Darsena-Idrovora affiancando il Canale Palma.

Vista Poetto e Molentargius dalla Sella del Diavolo

Vista Poetto e Molentargius dalla Sella del Diavolo

 

15-21 km – Mentre il traguardo è sempre più vicino, dopo aver attraversato una parte di via Tramontana, si prosegue lungo la nuova pista ciclabile Su Siccu-Molentargius fino a ritrovarsi protagonisti di un’altra visuale da cartolina: poco dopo la Calata della Fiera, eccoci arrivati alla Marina di Sant’Elmo, un piccolo porticciolo turistico frequentato regolarmente in tutti i periodi dell’anno da visitatori e pescatori locali. Stesso scenario di via Roma tra mare, cielo e terra. Si torna dentro la città, tra via Caboto e gli ormai familiari V.le Diaz e Piazza M.Scopigno, passiamo in rassegna tutte le principali strutture sportive del Coni disposte lungo via Rockfeller e giungiamo finalmente al traguardo finale. Dopo aver effettuato mezzo giro sulla pista di atletica, eccoci arrivati presso lo “Stadio Atletica Leggera Riccardo Santoru”. Obbiettivo raggiunto: è il momento delle premiazioni!

Criticità – Un giro di 21 km e ben poche difficoltà. Fondo regolare sia per quanto riguarda l’asfalto sia per lo sterrato di Molentargius. Sono solo due i punti in cui il percorso potrebbe non essere così benevolo e favorevole: si tratta della salita del Largo Carlo Felice, nei primi chilometri, che testa da subito le capacità di resistenza degli atleti, e dell’ingresso in via Roma: l’aria e il clima sono ottimali a dicembre ma il vento di maestrale è una prerogativa cagliaritana un po’ in tutte le stagioni, soprattutto alle porte dell’inverno e in zona porto.

NB: nei mesi antecedenti l’evento potrebbero essere comunicate eventuali deviazioni del percorso. Segui la nostra pagina Facebook per non perderti gli ultimi aggiornamenti.

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